lunedì 16 novembre 2009

Tutte le strade portano a Roma: illuminiamole a LED!

Ottimo spunto se il buon esempio parte dalla Capitale.
Stiamo parlando di un intervento promesso dal Sindaco Alemanno in accordo col Presidente della Acea Giancarlo Cremonesi, durante la presentazione dell'evento "Innovazione tecnologica e risparmio energetico del Comune di Roma", che prevede un investimento di € 1,445 mln per apportare 361 punti luce a tecnologia LED in 3 zone della città.

Di seguito vi propongo l'intervista a Cremonesi pubblicata proprio sul sito della ACEA



Luce di nuovo bianca per l’illuminazione stradale di Roma. Quali sono i vantaggi in termini di funzionalità e sicurezza?

“Principalmente la qualità della luce. Quella emessa dalle lampade al sodio è di tonalità più gialla, e come tale non incontra il picco di sensibilità dell’occhio umano. I colori infatti non vengono riprodotti fedelmente e serve più luce per garantire una visione sicura. I Led invece, emettono luce bianca, fredda, che consente di illuminare le strade aumentandone il livello di sicurezza perché il tempo di reazione ad eventuali imprevisti diminuisce. Poi la luce bianca è anche in grado di attraversare meglio la nebbia, tutto con il vantaggio poi di risparmiare energia. I Led poi, migliorano la qualità delle immagini “catturate” dalle telecamere di sicurezza. L’indice di resa colorimetrica (Cri) cioè la fedeltà di riproduzione dei colori è di 20 per le lampade al sodio e 80 per quelle a Led. L’idea di applicare la tecnologia Led all’illuminazione stradale deriva anche dalle ultime scoperte scientifiche in campo percettivo. Gli studi sulla visibilità con luce bianca dimostrano infatti che l’utilizzo degli apparati oculari percettivi, coni e bastoncelli, dipende dalla “luminanza”. (ndr: la luminanza è un termine tecnico che indica il rapporto tra intensità luminosa emessa da una sorgente verso una superficie normale alla direzione del flusso e l'area della superficie stessa). I risultati di questi studi indicano anche che è preferibile utilizzare sorgenti luminose con spettro prevalente nella banda del blu, come i Led, senza che siano necessari elevati valori di luminanza. Le lampade al sodio ad alta pressione invece, presentano uno spettro centrato soprattutto nella banda del rosso, quindi molto al di fuori del picco di sensibilità dell’occhio umano. In conclusione, per garantire una visione sicura con le lampade al sodio, occorrerebbe aumentare la potenza luminosa del 50%.”

Quali sono i principali aspetti tecnici che caratterizzano l’adozione della tecnologia Led?

Schematicamente sono l’efficienza energetica (-50% di energia), il miglioramento prestazioni illuminotecniche, la riduzione dell’impatto ambientale per l’assenza di componenti inquinanti come il mercurio e il ridotto smaltimento rifiuti. Poi ancora, l’accensione immediata, la riduzione dei costi di manutenzione e infine la insensibilità a umidità, vibrazioni, frequenza d’accensione, freddo ( -40°)

E quelli economici?

Nella valutazione del tipo di apparecchi da utilizzare, se a tecnologia Led o tradizionali, abbiamo analizzato il costo iniziale d’acquisto armature, quello dell’energia e, infine, quello di manutenzione. Poi abbiamo sviluppato i relativi costi e comparato le due tecnologie prendendo a riferimento un periodo di 10 anni. Ne è risultato, considerando i migliori prodotti Led attualmente sul mercato, un “Payback Period” inferiore a 6 anni.


In quanto a sperimentazione nel campo dell’illuminazione pubblica, come si qualifica Roma rispetto alle altre capitali europee?

Al momento non abbiamo alcun benchmark di riferimento che ci consenta una valutazione del genere.

Ci può fare un bilancio a conclusione della prima fase di studio e applicazione del progetto?

Dopo qualche mese dalla loro installazione, abbiamo analizzato gli aspetti prestazionali dei tre impianti costruiti nel 2008, parliamo dei 52 punti luce in via Grispigni, via Cafasso e via Castelbottaccio. In particolare abbiamo valutato l’elevata uniformità luminosa dell’impianto sulla superficie viabile, i livelli di luminanza al di sopra dei valori previsti dalla norma per l’applicazione effettuata e la temperatura di colore dei Led - luce bianca fredda a 6000K – vale a dire buona resa cromatica ma rispetto ad alcuni elementi di contorno non “familiare” e confortevole. I valori di abbagliamento risultano verificati nei limiti della norma attraverso programmi di calcolo illuminotecnico che utilizzano le curve fotometriche dell’apparecchio in formato Ies, fornite dall’azienda. Tutto quello di cui ho parlato sin’ora, vorrei precisare che è frutto del lavoro del Team Group Led, costituito da Rosanna Pace, Remo Guerrini e Salvatore Pipus. Il mio merito è quello di credere in questa squadra e promuovere e creare consenso intorno a tali iniziative. A loro un grazie e soprattutto un buon lavoro per la fase di realizzazione.


Fonte della notizia: ACEA

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