lunedì 24 gennaio 2011

La partita truccata del Forum sul Nucleare in Italia

Al volo..vi ricordate lo spot sul Forum Nucleare? Ma si..quella in cui decine di coppie di gemelli si sfidano a scacchi a suon di pronucleare contronucleare, ebbene diamo una sbirciatina su questo articolo tratto dal sito Cetri-Tires. Ciao Loki 

Vi proponiamo un'interessante riflessione pubblicata dal Comitato Energia Felice di Mario Agostinelli, membro del Comitato Scientifico CETRI. L'articolo è di recente apparso sul sito del Comitato.

Interessantissimi i video allegati alle considerazioni di Energia Felice: potete trovarli qui di seguito o sulla pagina dell'articolo originale. 

La partita “truccata”

In questi giorni sugli schermi televisivi appare una partita a scacchi. Primissimo piano sulla scacchiera e sulle mani che muovono i pezzi. I due interlocutori accompagnano ogni mossa con una affermazione. Dice uno dei giocatori: “Sono contrario all’energia nucleare perché mi preoccupo dei miei figli”. Talmente generico che appare quasi come un pre-giudizio. Facile la replica del secondo scacchista che, afferrando il cavallo, afferma: “Io sono favorevole: anche loro avranno bisogno di energia e tra 50 anni non potranno più contare solo sui combustibili fossili”. Possiamo forse negare che il petrolio è in via di esaurimento? Commovente: si prodigano per il futuro dei nostri figli.


Naturalmente gli spot televisivi sorvolano sui  problemi della sicurezzae minimizzano il non risolto problema dello smaltimento definitivo dellescorie, oppure non citano costi effettivi e non fanno confronti sull’occupazione. Questa partita a scacchi in verità è condotta – e qui sta la furbata, ma anche la debolezza dell’artificio – da un giocatore solo, che tiene alla larga le opinioni che i cittadini si possono fare attraverso il confronto e le testimonianze che possono dare, magari con 100.000 firme date una per una proposta di legge sulle energie rinnovabili. A noi questa mirabolante partita, costata milioni di euro provenienti anche dalle tasche degli italiani, ricorda le lugubri mosse della Morte di fronte al Cavaliere nel Settimo Sigillo dell’indimenticabile Ingmar Bergman.